Non ho paura di ciò che è insolito. Intervista alla make up artist Silvia Cànnova

///Non ho paura di ciò che è insolito. Intervista alla make up artist Silvia Cànnova

Non ho paura di ciò che è insolito. Intervista alla make up artist Silvia Cànnova

«Alle persone che pensano al trucco come a una frivolezza io dico “guardate meglio”»… e guardare meglio per Silvia Cànnova, che ha reso la sua passione per il make up una professione, significa considerare il trucco come la sintesi di arte, bellezza e verità!

Suggestiva, inusuale per le nostre orecchie, ma quanto mai veritiera è la sua concezione del make up, come ciò che non crea la bellezza, ma la fa fiorire; come ciò che non è una maschera, ma un sublimatore. La nostra chiacchierata con lei sfocia anche nella riflessione sull’evoluzione del make-up, che non è dettata semplicisticamente dalle mode, ma possiede radici culturali più profonde legate spesso al ruolo della donna in una determinata epoca.

Anticipato questo, come non seguire i suoi consigli di bellezza su trucco occhi e beauty trend 2018/19?

Non vi rimane che aguzzare la vista e arricchire le vostre conoscenze in fatto di trucco.

Silvia Cànnova

Silvia Cànnova

Innanzi tutto raccontaci come è nata la tua passione per il make up e perché hai scelto di coltivarla rendendola la tua professione.

Il mio rapporto con il trucco è mutato nel corso del tempo ed il modo in cui si è evoluta la concezione che ho del make-up ha fatto sì che quest’ultimo diventasse una passione. Ho iniziato a truccarmi per sperimentare ma soprattutto per insicurezza; per molti anni il trucco è stato per me una maschera, un modo per annullare i difetti.

Crescendo, acquistando nuove consapevolezze, mi sono resa conto che il make-up non crea la bellezza ma la fa fiorire; non è una maschera ma un sublimatore. Mi piace tutto ciò che è arte, bellezza e verità; per me il trucco è la sintesi di tutto questo ed è ciò di cui voglio vivere.

 

Qual è la tua concezione del make up? A cosa ti ispiri quando realizzi un trucco e cosa deve far risaltare?

Quando devo realizzare un trucco beauty, per una cerimonia o per un evento importante, mi ispiro alla persona che ho di fronte, semplicemente. Cerco di leggerla, comprenderla e in poco tempo mi è subito chiaro cosa voglio far risaltare: ciò che la fa sentire unica e davvero a suo agio, che sia un focus su una parte del viso o l’utilizzo di un colore in armocromia.

Quando realizzo un trucco fotografico, invece, mi piace addentrarmi nel concept e disseminare particolari e indizi che stimolino l’immaginazione. Non ho paura di ciò che è insolito, l’importante è che dia una scossa a chi osserva. Che siano scenici o “beauty” voglio che i miei make-up raccontino qualcosa e che trasmettano emozioni.

Ho osservato alcuni tuoi lavori che riproducono look di donne d’altri tempi. Credi che anche un tipo di make up piuttosto che un altro faccia un’epoca e restituisca una specifica immagine della donna?

Parto del presupposto che, a prescindere dall’epoca, ogni donna ha uno stile, e quindi un trucco, estremamente personale, specialmente oggi. Sicuramente il trucco è cambiato molto nel corso dei decenni (per non dire dei millenni) ed è innegabile che ogni epoca sia facilmente rappresentabile scegliendo un trucco con determinate caratteristiche.

La storia del trucco ci insegna che l’evoluzione del make-up non è dettata semplicisticamente dalle mode ma ha radici culturali più profonde e molto spesso sono in relazione al ruolo della donna in quella determinata epoca e al modo in cui la donna si rapportava alla realtà del suo tempo.

Questo è un discorso molto interessante e sicuramente richiede un approfondimento maggiore, ma per rispondere alla tua domanda: sì, credo che ad ogni epoca siano da associare particolari caratteristiche per quanto concerne il make-up e sicuramente evocano un’immagine specifica della donna.

Silvia Cànnova

Silvia Cànnova

Se fosse possibile, in quali anni ti catapulteresti in relazione al look femminile del tempo e perché.

Se avessi una macchina del tempo sarei in viaggio continuamente perché sono totalmente affascinata dalla storia, in cui ci sono i germogli di ciò che siamo noi oggi. In ogni epoca c’è qualcosa che mi intriga e che, in parte, mi rappresenta ma se dovessi scegliere mi piacerebbe essere una Flapper degli anni ’20 per il significato intrinseco di ciò che rappresenta una donna del genere.

Questa donna ha finalmente il coraggio di rivendicare il proprio diritto di essere donna: decide di mostrare il proprio corpo e indossa vestiti che mostrano le gambe, relega in un angolo remoto l’immagine dell’angelo del focolare, remissiva e impaurita per scatenarsi in danze movimentate, finalmente divertendosi.

Per la prima volta dopo tanto tempo il trucco non è più associato a donne poco raccomandabili ma diventa espressione di femminilità e sicurezza, tanto è vero che nascono le prime ciprie da borsetta e le donne in un gesto glorioso si ritoccano il trucco in pubblico. Il make-up degli anni ‘20 è scenico, a tratti malinconico ma è sintomatico dell’esplosione di nuove consapevolezze, rinascita e forza.

Credi sussista una connessione tra l’arte in genere e il mondo del make up? Ho notato la tua particolare attenzione per ciò che concerne il mondo della pittura, ad esempio.

Ho imparato a disegnare e a dipingere da bambina e assolutamente da autodidatta, non ho mai approfondito questa passione attraverso studi o corsi ma creare è ciò che mi anima ed è il mezzo che mi permette di comunicare in modo più efficace che con le parole. Il make-up, come ho già detto, è cuore e arte, per tanto io riconosco una forte connessione tra le due cose. Alle persone che pensano al trucco come a una frivolezza io dico “guardate meglio”.

Siamo in inverno, curare la base viso diventa indispensabile per tutte noi. Consigli per realizzare in pochi passaggi una base omogenea e resistente riproducibile da ogni donna?

La parola d’ordine in inverno, che si parli di pelli secche, miste o grasse, è sempre “idratazione”. Consiglio di curare tanto la beauty routine al fine di creare una tela perfetta su cui dipingere.

Per tutti i giorni sicuramente ogni donna predilige un trucco veloce, per cui se non ci sono particolari problematiche o discromie direi di procedere direttamente con il fondotinta, una volta che la crema base si è ben asciugata.

Se al contrario la pelle presenta qualche problematica è bene scegliere i correttori epiteliali del colore adatto e, dopo aver contrastato le discromie, andare a uniformare con il fondotinta. Un velo di cipria, mascara e rossetto idratante che può essere picchiettato sulle gote e utilizzato come blush, se scelto nei toni del rosato e del rosso. Perfette in pochi minuti.

Make up by Silvia Cànnova

Make up by Silvia Cànnova

Con quali colori suggerisci di realizzare un trucco occhi particolare?

Amo i trucchi intensi e gli smokey sono sicuramente la mia passione. Un accostamento interessante è la gamma dei verdi, come il verde pavone, che virano fino agli azzurri, insieme all’intensità di un carbon black dal finish matte.

Una tua definizione personale della bellezza femminile.

“Grazia”. Definirei la bellezza femminile con quest’unica parola ma avrete avuto modo di capire che non sono una tipa di poche parole, per cui aggiungo che la bellezza, secondo la mia personale opinione, non si accosta a determinate caratteristiche fisiche e/o morfologiche.

Una donna è davvero bella quando è in armonia con sé stessa e con ciò che la circonda, quando si trova in uno stato di grazia, appunto. Ti assicuro che le donne che si amano, e che amano, irradiano una luce particolare che prescinde dalle simmetrie e dai volumi dell’armonia di una bellezza soggettiva.

 

Svelaci qualche beauty trend della fall/winter 2018.

Nella stagione fall/winter del 2018 hanno fatto il loro (ennesimo) ingresso scenico gli eclettici anni ’80. Accessori in resina, che richiama la plastica tanto utilizzata in quel periodo, indumenti in lurex e vinile e l’immancabile animalier.

Paillettes, piume, cristalli sia per gli accessori che per il trucco. Eye-liner colorati la fanno da padrone prendendo spunto dai “winged eyes” di Prada.

Per quanto riguarda i capelli, sono di moda raccolti moderni e retrò, e sull’onda frizzante degli anni ’80 potete sbizzarrirvi a completare le vostre acconciature con fermagli, mollettine, e qualsiasi tipo di accessorio.

 

Ti occupi anche di capelli oltre che di make up. Secondo una donna dedita alla cura della bellezza come te, quali accorgimenti dovrebbe seguire ciascuna di noi la mattina per essere quotidianamente impeccabile?

Ci tengo molto che le donne capiscano bene ciò che le rappresenta al meglio. Vedere tante fotocopie della “perfetta” influencer di turno è triste. La perfezione è noiosa; la personalità ci rende diverse, uniche e interessanti. Ogni giorno, scegliamo un trucco, un’acconciatura, un accessorio, che ci faccia sentire noi stesse, che ci metta allegria e che renda particolare il più basic dei look.

Follow su Instagram: @silviacannova

By |2018-12-03T10:56:22+00:00dicembre 2nd, 2018|About Beauty, Blog|0 Comments

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